Edilizia e Urbanistica

ESPROPRIAZIONI / ACQUISIZIONI

L’inviolabilità del domicilio non è sempre un diritto assoluto, tale da precludere l’esecuzione dell’ordine di demolizione di un immobile in tutto o in parte abusivo. La Corte di Strasburgo ha di recente ribadito la legittimità ‘convenzionale’ della demolizione, valutandone però la compatibilità con il diritto all'abitazione, ed ha sancito il rispetto della proporzionalità della misura con la situazione personale dell’interessato. La demolizione del manufatto abusivo, anche se disposta dal Giudice penale, qualora non sia stata altrimenti eseguita, ha natura di sanzione amministrativa, che assolve ad un’autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso, e configura un obbligo di fare, imposto per ragioni di tutela del territorio, non ha finalità punitive ed ha carattere reale, producendo effetti sul soggetto che è in rapporto con il bene, indipendentemente dall’essere stato o meno quest’ultimo l’autore dell’abuso. Per tali sue caratteristiche la demolizione non può ritenersi una «pena» nel senso individuato dalla giurisprudenza della Corte EDU e non è soggetta alla prescrizione stabilita dalla legge penale.


DEMOLIZIONI / RIMESSIONE IN PRISTINO

La Corte Europea ha sistematicamente sanzionato l'Italia per violazione dell’art. 1 prot. n. 1  CEDU. In particolare la Grande Chambre, nel caso Scordino c. Italia, ha fissato alcuni principi generali: a) un atto della autorità pubblica, che incide sul diritto di proprietà, deve realizzare un giusto equilibrio tra le esigenze dell’interesse generale e gli imperativi della salvaguardia dei diritti fondamentali degli individui; b) nel controllare il rispetto di questo equilibrio, la Corte riconosce allo Stato «un ampio margine di apprezzamento» (…); c) l’indennizzo non è legittimo, se non consiste in una somma che si ponga «in rapporto ragionevole con il valore del bene»; (…); d) in caso di «espropriazione isolata», pur se a fini di pubblica utilità, solo una riparazione integrale può essere considerata in rapporto ragionevole con il valore del bene ;e) «obiettivi legittimi di utilità pubblica, come quelli perseguiti da misure di riforma economica o di giustizia sociale possono giustificare un indennizzo inferiore al valore di mercato effettivo».


PERMESSO DI COSTRUIRE - SCIA

La legge individua di volta in volta titolo autorizzativo con il quale i Comuni e/o gli Enti preposti ai vincoli, autorizzano il richiedente ad effettuare opere. Alcuni interventi richiedono il previo rilascio del permesso come ad esempio le nuove opere e costruzioni, o le ristrutturazioni urbanistiche ed edilizie con sostanziali modifiche delle stato dei luoghi. Dunque il permesso di costruire deve essere chiesto ogni qual volta non si possa ricorrere ad una semplice segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ovvero si ricada in attività edilizia libera.


Attività Edilizia

Per le valutazioni legate alla proprietà immobiliare, Lo Studio si affianca a professionisti quali Notai, Ingegneri, Architetti, Geometri e Geologi, per assistere quei soggetti che hanno subìto un danno o una lesione legata al diritto di proprietà ed ai diritti connessi, essendo opportuno, sin dalle prime battute provare documentalmente le cause e stimare i rimedi possibili in base l'attività in concreto necessaria.